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日志


12月14日

9-12-2008

La geografia del mio cammino

E di chi sarà il coraggio allora se non sarà il mio 
se si spegne quella luce resto io 
di chi è la più profonda decisione 
al di la dei sogni appesi ad una canzone 
oggi riconosco il suono della voce di chi sono 
e mi fido di un passato carico d’ingenuità 
di chi va dallo stupore ad un’altra età 
perchè quando sembra tutto poco chiaro 
se mi fermo alla ricerca di un pensiero 
scopro in uno specchio il cielo 
è la geografia del mio cammino 

da me, torno da me, perchè ho imparato 
a farmi compagnia 
dentro di me, rinasco e frego la malinconia 
bella come non mi sono vista mai 
io mai 

fianco al fianco al mio destino scritto nelle linee della mano 
l’uragano che mi gira intorno sono solo io 
vedo la speranza infondo a quell’oblio 
il difetto è l’esperienza che non ho ancora 
ma non me ne prendo cura, non ho più paura 

da me torno da me, perchè ho imparato a farmi compagnia 
dentro di me, ripeto una bestemmia una poesia, 
belle come io non l’ho sentita mai,
io mai 
occhi dritti all’orizzonte, sull’asfalto lascio le mie impronte 
cos’è la solitudine 
cos’è 
ho voglia di deciderlo da me 
da me… 
torno da me, da me per non andarmene più via 
torno da me… 
scopro in uno specchio è la geografia del mio cammino 
del mio cammino

(Luara Pausini)

10月27日

* INVECE NO *

 
10月23日

NUOVO CD

 A quattro anni di distanza dal precedente disco di inediti ''Resta in Ascolto'', torna l'artista nostrana più amata e apprezzata (e venduta) nel mondo. Laura Pausini ha infatti ufficializzato l'uscita del suo nuovo album "Primavera in anticipo" prevista per il 14 novembre prossimo, un lavoro composto da quattordici canzoni e impreziosito da un duetto con l'inglese James Blunt, che l'ha vista impegnata per quasi un anno tra l’Italia, Londra e Los Angeles.
"Primavera in anticipo" raccoglie il testimone di Laura Pausini - San Siro 2007, cd/dvd uscito lo quasi un anno fa che racconta le emozioni del concerto-evento tenutosi il 2 giugno, dove Laura è stata la prima donna a esibirsi nel celebre stadio milanese davanti a 70 mila spettatori.
Ad anticipare il disco il singolo "Invece No" [qui nella versione spagnola "En cambio no"] il cui video è stato realizzato dal regista Alessandro D’Alatri. A proposito del brano, Laura Pausini ha detto: ''Tra tutte quelle che ho composto e cantato nella mia carriera questa è la canzone che mi fa più paura. Ma è anche quella che mi rende più serena''. ''E' nato al pianoforte - spiega la cantautrice - e ho scritto la musica insieme con Paolo Carta [il compagno, ndr]. Invece il testo, che è opera mia e di Niccolò Agliardi, è stato ispirato dalla scomparsa di mia nonna, una figura fondamentale nella mia vita. Ho pensato al dolore che molte persone hanno provato perché non erano riuscite a dirle tutto quello che volevano. E' una riflessione a cui tengo molto". Intanto Sorrisi e Canzoni anticipa uno speciale sulla vita e l'incredibile carriera di Laura Pausini condotto da Maria De Filippi in un sabato sera su Canale 5. Accanto alla conduttrice, l'artista ripercorrerà i suoi 15 anni di successi, con oltre 40 milioni di dischi venduti nel mondo e due Latin Grammy, senza mai abbandonare la semplicità degli esordi a Sanremo con "La solitudine".

10月18日

Voglio...

Voglio trovare un senso a questa sera
Anche se questa sera un senso non ce l’ha
Voglio trovare un senso a questa vita
Anche se questa vita un senso non ce l’ha
Voglio trovare un senso a questa storia
Anche se questa storia un senso non ce l’ha
Voglio trovare un senso a questa voglia
Anche se questa voglia un senso non ce l’ha
Sai che cosa penso
Che se non ha un senso
Domani arriverà...
Domani arriverà lo stesso
Senti che bel vento
Non basta mai il tempo
Domani un altro giorno arriverà...
Voglio trovare un senso a questa situazione
Anche se questa situazione un senso non ce l’ha
Voglio trovare un senso a questa condizione
Anche se questa condizione un senso non ce l’ha
Sai che cosa penso
Che se non ha un senso
Domani arriverà
Domani arriverà lo stesso
Senti che bel vento
Non basta mai il tempo
Domani un altro giorno arriverà...
Domani un altro giorno... ormai è qua!
Voglio trovare un senso a tante cose
Anche se tante cose un senso non ce l’ha
10月1日

per saperne di più...

ASSOCIAZIONE NAZIONALE FAMIGLIE ADOTTIVE E AFFIDATARIE

Incontro pubblico

sabato 4 ottobre 2008, ore 15,30 - 18

Cascina ROCCAFRANCA ,

via Rubino 45 Torino

TI RACCONTO L’ADOZIONE:

L’informazione al bambino della sua situazione di figlio adottivo

Introducono il dibattito

Emilia De Rienzo, insegnante e scrittrice e Frida Tonizzo,

assistente sociale dell’Anfaa.

Segue il dibattito in cui interverranno anche genitori e figli adottivi.

L’incontro si concluderà con un brindisi di saluto!

Uno degli aspetti fondamentali dell'adozione riguarda la corretta e tempestiva informazione da dare al figlio adottivo sulla sua reale situazione. La disponibilità dei genitori a dire la verità al figlio è la base indispensabile di un valido rapporto genitoriale: nell'informazione, infatti, confluiscono tutte le problematiche di fondo del rapporto adozionale. I rapporti personali, specialmente quelli fra genitori e figli, sono così coinvolgenti sul piano emotivo e così ricchi di sfumature, che non è possibile mascherarne e tanto meno nasconderne la vera natura. Non informare non significa solamente celare la verità, ma soprattutto averne paura o ritenerla negativa sia per il figlio che per se stessi. Un’informazione corretta e tempestiva presuppone, oltre che una personale sicurezza sul proprio amore, una capacità che non è trasmessa culturalmente e va quindi appresa; vanno spiegate al figlio le ragioni che hanno portato alla sua adozione: perché lui possa strutturare un adeguato senso di identità e giungere ad un'effettiva autonomia, è necessario che non rifiuti il suo passato, che ne possa parlare, che si senta autorizzato a far domande e a cercare risposte. Solo in questo modo egli potrà renderlo parte integrante della sua vita.

Parliamone insieme… Vi aspettiamo numerosi!!!

La partecipazione è

gratuita. È obbligatorio iscriversi, telefonando o scrivendo a:Anfaa - via Artisti 36 – 10124 Torino tel. 011/812.23.27; fax 011/812.25.95; e-mail: segreteria@anfaa.it

È assicurato l’intrattenimento dei bambini.

9月1日

RITORNO ALLA RELATA'.... :(

 

IMG_0335

  UNA SETTIMANA E' STATA TROPPO POCO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

.....non è quella originale, ma questa versione mi piace molto di più...cliccate!

  

5月21日

CHE SCHIFO!

*Aggredita dopo una banale lite in auto*
 MONICA PEROSINO
 TORINO
 Il semaforo di corso Tazzoli è rosso. Lui, con calma, tira il freno a mano e
 scende dal suo Suv scuro. Osserva la colonna di auto in coda alle sue
 spalle. Poi la Panda azzurra che ha affiancato. Al volante c'è una giovane
 impiegata, Jessica G., che intuisce la minaccia e cerca di uscire dall'auto.
 Lui, senza una parola, si aggrappa alla portiera e la sbatte violentemente
 contro la ragazza. Vuole farle male. Lei reagisce, urla, chiede aiuto. Lui,
 in silenzio, le molla un pugno in faccia, poi tra le costole, altri sulla
 schiena. Nessuno l'aiuta. Nessuno chiama la polizia. Si godono lo spettacolo
 attraverso i parabrezza, senza intervenire. Jessica, un chilometro prima,
 aveva fatto un errore imperdonabile.
 Aveva osato suonare il clacson, seccata perché un grosso Suv scuro le aveva
 tagliato la strada.
Il semaforo diventa verde, poi rosso, poi ancora verde e
 di nuovo rosso. Lui ha tempo di sfogare la sua rabbia indisturbato, fino a
 quando le urla di un ragazzo eritreo, uscito dal vicino dormitorio, gli
 suggeriscono che è ora di andarsene.
È successo ieri mattina alle 8, ora di
 punta, in uno dei grandi corsi della città, sotto gli occhi di passanti e
 automobilisti diretti al lavoro. Jessica cerca con gli occhi testimoni del
 pestaggio, incontra solo cenni negativi, donne che fanno «no» con la testa
 come quando non vogliono farsi lavare i vetri al semaforo. «Ho riconosciuto
 perfino delle colleghe, che vedo nei corridoi in pausa caffè - racconta -,
 neanche loro si sono fermate. Omertà invece che solidarietà, cosi si vive
 più tranquilli».
 Ad aiutarla, oltre al ragazzo eritreo, si ferma solo un'altra auto, quella
 di Maria Paola Azzario, presidente del Centro Unesco di Torino,
che chiama
 subito i carabinieri. Jessica, è una donna coraggiosa e indipendente. Non ha
 paura che la sua foto sia pubblicata, né il suo nome. Ha 31 anni e le idee
 chiare da un pezzo. Seduta sul divano di casa, dopo la visita al pronto
 soccorso, si stira la gonnellina a fiori azzurri, si tocca la treccia e
 spiega: «Mia mamma mi ha insegnato a non farmi mettere i piedi in testa da
 nessuno. Lui mi ha picchiata, ma io mi sono difesa. Troppo facile aggredire
 una donna, un gesto da vigliacchi». L'uomo del Suv è il prototipo della
 «persona per bene»: sui 65 anni, capelli bianchi, bella giacca sportiva
 beige, polo di marca e pantaloni in tinta.
«Mentre mi picchiava pensavo:
 'ora qualcuno fa qualcosa, scende dall'auto e mi aiuta'.
  Invece ho capito che siamo tutte donne sole e che non possiamo contare su
 nessuno». La delusione brucia soprattutto per il «pubblico»: «Denuncio e
 racconto perché altrimenti divento colpevole come loro. Erano in tanti, non
 rischiavano niente. Tutte quelle donne, poi, che amarezza: a parole vogliono
 l'emancipazione e il rispetto, ma poi di donne vere ne esistono poche».
 Jessica pensa a cosa sarebbe successo se al suo posto ci fosse stato qualcun
 altro: «Io mi sono difesa a calci e schiaffi, se ci fosse stata una ragazza
 più debole o meno reattiva l'avrebbe massacrata».
L'amarezza scivola anche
 tra le parole dell'unica donna che si è fermata: «Ero in coda - racconta
 Maria Paola Azzario - vedevo le teste di Jessica e del conducente del Suv,
 lui che la colpiva e la graffiava, lei che cercava di difendersi. La gente
 non partiva, nonostante il semaforo fosse diventato verde.
 
Guardavano e non muovevano un dito, come se fosse un spettacolo, come dei
 voyeur». La Azzario e il ragazzo eritreo si offrono come testimoni. Restano
 in mezzo alla strada per venti minuti e nessuno che neanche tira giù il
 finestrino per sapere se hanno bisogno di aiuto: «Una barbarie - dice -. Per
 me che ho educato tanti giovani alla legalità è stata una scena che mi
 lascia sgomenta: questi maschi impauriti scatenano la loro furia non solo
 tra le mura domestiche. L'unica risposta positiva è arrivata da un ragazzo
 eritreo e da un extracomunitario senza documenti che, nonostante tutto, si è
 offerto di testimoniare». Il «maschio impaurito» del Suv, intanto, è stato
 identificato dai carabinieri grazie al numero di targa e denunciato per
 percosse.
5月17日

Odio la tecnologia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ok, forse ho sbagliato io... sta di fatto che sono partite tutte le foto dell'album..uff!!!!!!!!!!!!!
Vabbè provvederò...
5月6日

Con una canzone si può dire anche...SI'

Prendo te
le tue mani
e prendo noi
guardami.
Prendo chi è il mio domani
amami, sono qui...
A
mami
per quanto tempo accanto a te
notte mi racconterò
e ti proteggerò,
avrò più senso insieme a te
se penso che mi tieni
sempre stretti a noi
Oggi chiedimi(oggi chiedimi)
di condividerci
anche il buio se ci spegnerà.
Prendo te
le tue mani
amami, sono qui
amami uh amami.
 
(Laura Pausini)
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5月4日

E' torppo vero...in alcuni casi...!

Le 9 parole che usano le donne

    1) BENE : questa e' la parola che usano le donne per terminare una
discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto.
    2) 5 MINUTI : se la donna si sta vestendo significa mezz'ora. 5
minuti e' solo 5 minuti se ti ha dato appena 5 minuti per guardare la partita
prima di aiutare a pulire in casa.
    3) NIENTE : La calma prima della tempesta. Vuol dire qualcosa ... e
 dovreste stare all'erta. Discussioni che cominciano con niente
normalmente finiscono in BENE.
    4) FAI PURE : e' una sfida, non un permesso. Non lo fare.
    5) SOSPIRONE : è come una parola, ma un'affermazione non verbale
per cui spesso fraintesa dagli uomini. Un sospirone significa che lei pensa che
sei un'idiota e si chiede perché sta perdendo il suo tempo li' davanti a te
a discutere di niente (torna al punto 3 per il significato della parole
niente).
    6) OK : Questa è una delle parole più pericolose che una donna può
dire a un uomo. Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di
decidere come e quando fartela pagare.
    7) GRAZIE : Una donna ti ringrazia; non fare domande o non svenire;
 vuole solo ringraziarti (vorrei qui aggiungere una piccola clausola - è
vero a meno che non dica "grazie mille" che è puro sarcasmo e non ti sta
ringraziando). NON RISPONDERE "non c'è di che" perché ciò porterebbe a
un: quello che vuoi.
    8) QUELLO CHE VUOI : è il modo della donna per dire vai a fare in
***o.
    9) NON TI PREOCCUPARE FACCIO IO : un'altra affermazione pericolosa;
 significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare qualcosa svariate
volte ma adesso lo sta facendo lei. Questo porterà l'uomo a chiedere: "Cosa
c'è che non va ?"Per la riposta della donna fai riferimento al punto 3.
4月22日

Auguri Cicci!!!

cicci torta   io sarah cicci
 
TI VOGLIAMO BENE!!!
4月4日

Acqua o CocaCola?!?

Mi èarrivata questa mail...leggete...

ACQUA

Un bicchiere d’acqua toglie la sensazione di fame durante la notte per quasi 100 % delle persone in dieta

È quanto dimostra uno studio dell’università di Washington

La mancanza d’acqua è il fattore N° 1 della causa della fatica durante il giorno.

Studi preliminari indicano che da 8 a 10 bicchieri d’acqua al giorno potrebbero alleviare significativamente i dolori di schiena e nelle giunture nell’80 % delle persone che soffrono di questi mali.

Una semplice riduzione del 2% di acqua nel corpo umano può provocare incoerenza nella memoria a breve termine, problemi con la matematica e difficoltà nel focalizzare lo schermo del computer o una pagina stampata.

Bere 5 bicchieri d’acqua al giorno diminuisce il rischio di cancro al colon del 45 %, può diminuire il rischio di cancro al seno del 79 % e del 50 % la probabilità che si sviluppi nella vescica.

Tu stai bevendo la quantità di acqua dovresti, tutti i giorni?

COCA COLA

In molti stati degli USA le pattuglie ferroviarie caricano due galloni di Coca Cola nel portabagagli per usarli nella rimozione di sangue sulla strada dopo un incidente.

Se si mette un osso in un contenitore con Coca Cola l’osso di dissolverà in 2 giorni.

Per pulire il Water: versarvi una lattina di Coca Cola e lasciar “riposare” un’ora poi tirare l’acqua.

L’acido citrico della Coca Cola rimuove le macchie nelle stoviglie.

Per togliere macchie di ruggine dal paraurti cromato delle auto strofinare il paraurti con un pezzo di foglio di alluminio, (quello che si usa per incartare gli alimenti), bagnato con la Coca Cola.

Per ripulire oggetti corrosi da perdite di batterie di automobili versarvi sopra una lattina di Coca Cola e lasciarla sulla corrosione.

Per poter togliere una vite corrosa applicarci sopra uno straccio bagnato di Coca Cola e lasciarlo per qualche minuto.

Per togliere macchie di grasso dai vestiti versare una lattina di Coca Cola nella lavatrice con i panni sporchi di grasso, aggiungere il detersivo. La Coca Cola aiuterà a togliere le macchie di grasso.

La Coca Cola aiuta anche a pulire il parabrezza delle automobili.

Per nostra informazione:

L’ingrediente attivo nella Coca Cola è l’acido fosforico.

Il suo PH è 2,8 e dissolve un’unghia in 4 giorni circa.

L’acido fosforico inoltre ruba il calcio delle ossa e è il maggior contribuente all’aumento dell’osteoporosi.

Alcuni anni fa si fece una ricerca in Germania per ricercare il perché dell’apparizione dell’osteoporosi nei bambini a partire dai 10 anni (pre adolescenti).

Risultato: eccesso di Coca Cola, per mancanza di controllo dei genitori.

I camion che trasportano la Coca Cola vengono identificati con la scritta MATERIALE

PERICOLOSO che è riservata per il trasporto di materiali altamente corrosivi.

I distributori di Coca Cola usano la Coca Cola per pulire i motori dei loro camion da almeno 20 anni.

Ancora un particolare: La Coca Light è stata considerata sempre più per i medici e i ricercatori come una bomba ad effetto ritardato per colpa della combinazione Coca + Aspartame, sospettata di essere la causa del Lupus e dei dolori degenerativi del sistema nervoso.

E per finire, mia cognata che fa l’assistente ad un dentista, consiglia di NON lavarsi mai i denti dopo aver bevuto la Coca Cola perché toglie tutto lo smalto, e lo toglie per sempre!

LA DOMANDA E’:

”Vorresti un bicchiere d’acqua o uno di Coca Cola?”

Detto questo... credo che ci possa stare tutto, ma se una persona non è "CocaCola dipendente" non se ne può bere un bicchiere e stare tutti un po' più tranquilli?!?

3月25日

Senza parole...

  Ma qunto sono belli i cuccioli di Terry e Tobia?!?  

Cuccioli5  Cuccioli2   

  Cuccioli1     Cuccioli8

Mamma Terry...Terry1       Papà Tobia...Tobia2Tobia3

Cuccioli3    Cuccioli4

Alcuni di questi piccolini deve ancora trovare una casa...

Crescendo diventeranno moooooolto grandi...quindi se avete un bel giardino e tanto affetto da dare e siete interessati ad avere come amici uno di questi piccoli lasciate un commento ...vi farò avere il contatto dei padroni...

3月14日

ANNI 80

Allora.. sei nato negli anni '80 se..
 
ricordi tutti e cinque i nomi delle Spice Girls (costumi orrendi compresi),
non E' La Rai con Ambra, i Festivalbar con la Marcuzzi e Fiorello,
se giocavi al Nintendo 64,
se eri un'appassionata di Beverly Hills 90210,
se ascoltavi la musica alla radio, massimo col mangianastri,
se compravi il Calippo Fizz alla Coca Cola e il Luke,
se collezionavi Ciucciotti colorati e di plastica, 
se i Power Rangers erano il telefilm più bello del mondo e subito dopo venivano Otto Sotto Un Tetto e Willy Il Principe Di Belair,
se giocavi con l'hula hoop,
se i pattini avevano ancora quattro ruote NON in fila,
se guardavi I Miei Mini Pony, Alvin Superstar e Le Tartarughe Ninja,
se Barbie era ancora sposata con Ken,
se non esisteva mercoledì senza una copia del Topolino (o Minnie&Co o il Giornalino di Barbie),
se giocavi a Twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse),
se compravi Cioè e andavi orgogliosamente in giro con tutte le cinfrusaglie che vi erano allegate,
se hai visto Titanic almeno tre volte, di cui due al cinema e in fila,
se usavi gli orecchini stick di gomma,
se amavi Blossom e Bayside School,
se ricordi chi sono i Five e il loro trashissimo video con la sagoma di cartone,
se ricordi che non esistevano Internet e gli SMS e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d'accordo per le uscite,
se mangiavi la Girella per merenda,
se collezionavi i Paciocchini,
se gli insegnanti ti facevano leggere I Ragazzi Della Via Pàl, Piccole Donne e L'Isola Del Tesoro,
se adoravi il gusto di gelato al puffo, se hai rivisto mille volte la Sirenetta, La Bella e La Bestia e Aladdin,
se non ti perdevi la solita replica natalizia di 'Mamma Ho Perso L'Aereo',
se giocavi coi Lego e Crystal Ball ('con Crystal Ball ci puoi giocare...'),
se ti stai ancora chiedendo come facesse Puffetta a soddisfare le voglie di tutti i puffi,
se ti ricordi le Buone Domeniche con Columbro e la Cuccarini,
se collezionavi schede telefoniche ...
allora leggi qui!
 
Lo scopo di questo testo é quello di rendere giustizia ad una generazione, quella di noi nati negli anni '80 (anno più, anno meno) e cresciuti negli anni '90, quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto e quelli che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90, con la mascotte Ciao.
Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.

Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però, ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessun o glielo dice.
Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a nascondino, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. 
 
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2...
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione!).
Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non costa niente licenziarci.
Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo però imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, i reportage dalla Guerra Del Golfo e dalla Iugoslavia, Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale e siamo state le più giovani vittime di Cernobyl.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man e ai videogiochi nei bar.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill; quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.
Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male, per non parlare dei Chicchirichì!
Siamo la generazione delle sorprese del Mulino Bianco, di Magnum P.I., di Holly e Benji, di MacGyver, dell'Incredibile Hulk, di He-Man, di Lamù, di Creamy, di Kiss Me Licia, dei Barbapapà, dei Cavalieri Dello Zodiaco, di Tigerman, di Sailor Moon, di Mila e Shiro (e ci chiediamo ancora se alla fine vanno insieme...) ...
I maschi giocavano con le Micro-Machine, Big Jim e le femmine con la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.
L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni....
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag;
facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista;
non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino;
andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti;
le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale;
non c'erano i cellulari;
andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!
magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi, al limite uno era grasso e fine;

ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato;
ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto;
non avevamo Playstation, 99 canali televisivi, dolby-surround, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani!
 
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.


Tu sei uno di nostri? Congratuzioni!
 
3月5日

PER SAPERNE DI PIU'...

CHE COS'E' L'AFFIDO FAMILIARE?!

La Città di Torino ha deciso di avviare per il biennio 2007/2008 un’importante Campagna Affidi.
L’affido di un bambino di una famiglia in temporanea difficoltà è una esperienza di solidarietà caratterizzata da una disponibilità affettiva e dalla volontà di accompagnare per un tratto di “strada” un bambino, aiutandolo a sviluppare le sue potenzialità e valorizzando le sue risorse favorendo i contatti con i genitori naturali e preparando il bambino al suo ritorno in essa.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito
Casa Affido.

2月12日

FIERA DEL FITNESS!!!

E' DA TEMPO CHE NON SCRIVO NULLA QUI SOPRA...MA 10 MINUTI LI DOVEVO PROPRIO TROVARE..
a)per dire che la mia palestra ha da qualche tempo assunto una nuova insegante di step...devo dire brava, energica, scattante e...un tantino paranoica...qualcuno si riconosce in questa descrizione?!? cmq se volete saperne di più venite alla Villlage il lunedi dalle 18 alle 19, e il venerdi dalle 19 alle 20..
b)per fare un po' di pubblicità ad un evento che ci sarà nel fine settimana nella mia città e cioè la Fiera del fitness al lingotto
c)per dire che io e le mie pazze compagne di palestra ci saremo a quell'evento!! pronte come non mai a provare qualsiasi cosa.. e la piscina, e la pista del ghiaccio e la parete per l'arrampicata...beh forse quella no!
Cmq iniziamo sabato alle 2 con la lezione di daniele...glielo dobbiamo visto che ci fa entrare gratis...hi hi hi
 
Ovviamente potete lasciare un commento con il nome della misteriosa insegnate di step...
4-3-2-1 ciao!
1月21日

HO IMPARATO...FORSE!

Ho imparato... che nessuno è perfetto...
Finché non ti innamori.
Ho imparato... che la vita è dura...
Ma io di più!!!
Ho imparato...
che le opportunità non vanno mai perse.
Quelle che lasci andare
tu...
le prende qualcun altro.
Ho imparato... che quando serbi rancore e
amarezza la felicità va da un'altra parte.
Ho imparato...
Che bisognerebbe sempre usare parole
buone...Perchè
domani forse si dovranno rimangiare.
Ho imparato... che un sorriso
è un modo economico per migliorare il tuo aspetto.
Ho imparato...
che non posso scegliere come mi sento...
Ma posso sempre farci qualcosa.
Ho imparato... che
quando tuo figlio
appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo
pugno... ti ha agganciato per la vita.
Ho imparato... che tutti
vogliono vivere in cima
alla montagna....Ma tutta la felicità e la
crescita avvengono
mentre la
scali.
Ho imparato... che bisogna godersi
il viaggio e non pensare solo alla meta.
Ho imparato...
che è meglio dare consigli solo in due
circostanze...
Quando sono richiesti e quando
ne dipende la vita.
Ho imparato...
che meno tempo spreco...
più cose faccio.
12月21日

AUGURI

 StellaUn semplice conoscente, quando viene a casa tua, agisce come un invitato.
 Un vero amico apre il tuo frigo e si serve...

StellaUn semplice conoscente non ti ha mai visto piangere,
 Un vero amico ha le spalle temprate alle tue lacrime...

StellaUn semplice conoscente non conosce i nomi dei tuoi genitori,
Un vero amico ha i loro numeri di telefono nell'agenda...

StellaUn semplice conoscente porta una bottiglia di vino alle tue feste,
Un vero amico arriva presto per aiutarti a cucinare
 e rimane fino a tardi per aiutarti a pulire...
 
StellaUn semplice conoscente detesta che tu lo chiami dopo l'orario in cui
è abituato ad andare a dormire,
Un vero amico ti chiede come mai hai messo tanto tempo a chiamarlo...

StellaUn vero amico si informa della tua romantica storia d'amore,
Un semplice conoscente potrebbe fare dell'ironia su questo...

StellaUn semplice conoscente pensa che l'amicizia è finita dopo una disputa,
Un vero amico ti chiama dopo una disputa...
StellaUn semplice conoscente si aspetta che tu sia sempre pronto per lui,
Un vero amico è sempre pronto per te...

 

TU CHE STAI LEGGENDO CHISSA' IN QUALE DI QUESTE FRASI TI RICONOSCI...IO SO DI SICURO CHE TUTTE QUESTE COSE SONO SUCCESSE CON LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE CHE MI SONO AMICHE...VICINE O LONTANE IN QUESTO MOMENTO...VI PENSO SEMPRE TUTTI...

StellaBUON NATALEStella

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buon_natale_21[1]
 
12月3日

2007

TI RENDI CONTO DI VIVERE NEL 2007 QUANDO:
     1. Per sbaglio inserisci la password nel microonde.
     2. Sono anni che non giochi a solitario con carte vere.
     3. Hai una lista di 15 numeri di telefono per contattare i tuoi 5 
  familiari.
     4. Mandi e-mail alla persona che lavora al tavolo accanto al tuo.
     5. Il motivo per cui non ti tieni in contatto con alcuni amici e familiari è che non hanno indirizzi e-mail.
     6. Rimani in macchina e col cellulare chiami a casa per vedere se c'è qualcuno che ti aiuta a portare  dentro la spesa.
     7. Ogni spot che guardi (che in totale occupano 3 ore delle almeno 5 ore e mezza che passi sul divano) in tv ha un sito web scritto in un angolo dello schermo..
     8. Uscire di casa senza cellulare, cosa che hai tranquillamente fatto per i primi 20, 30 (o 60) anni della tua vita, ora ti crea il panico e ti fa tornare indietro per prenderlo.
     10. Ti alzi al mattino e ti metti al computer ancora prima di prendere il caffè. 
     11. Cominci ad arrovellarti il cervello alla ricerca di modi alternativi per sorridere, :) ;o) :-> =)
     12. Mentre leggi tutto questo ridi e fai Sì con la testa, mentre
le finestre di msn suonano, come la tua musica, la televisione, il
cellulare, il clacson delle auto in coda e l'allarme di una casa.
      13. E sei troppo occupato per accorgerti che su questa lista
manca il punto 9.
      14. E ora sei tornato indietro per vedere se
          davvero manca il punto 9.
      15. E ORA STAI RIDENDO DA SOLO....
Vai, manda questo messaggio a chi sai già . . . niente sfighe,
niente fortune, fin qui tutto bene. Aspettando il 2008 ...
E per finire:
E' meglio l'erba del vicino che i vicini di Erba